Tekno hi-Story (storia della tekno)

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Storia della tekno

Free tekno è il nome dato alla musica che si suona principalmente nei free parties in Europa. La differenza tra tekno e techno è nata per distinguere i due generi musicali. La tekno infatti è più veloce, dai 170 ai 200 bpm ed è caratterizzata da un basso pulsante e ripetitivo (kick drum).

La storia della tekno ha inizio assieme allo sviluppo dei teknival nei primi anni ’90, sin da quando molti degli organizzatori e molti dj iniziarono a produrre la loro musica. la tekno si sviluppa con l’influenza di molti generi come l’hardcore, rave, jungle, gabber e techno, prendendo una direzione più dark. Enfasi particolare è posta sui frammenti e sui campioni provenienti dalla TV e dai film, che sono sistemati in maniera strategica all’interno delle tracce musicali.

La tekno è prodotta con tutto ciò che è disponibile: drum machines, sintetizzatori e tastiere, come con i programmi musicali (Qbase, Fruity loops, Reason e moltissimi altri….). Negli ultimi anni anche i computer portatili vengono usati nei live come nei dj set, per la loro capacità di integrare diversi strumenti e diverse funzioni.

I Tekno producers venivano da molti posti diversi come Inghilterra, Olanda, Italia, Francia e Repubblica Ceca. Sin da quando il “movimento”divenne molto numeroso in Francia, si formarono molti artisti ed etichette discografike ; sviluppandosi questo genere musicale veniva conosciuto con vari nomi come spiral tekno, hard tek, enimatek, tribetek (tekno-tribe per gli italiani!) e hardcore francese (frenchcore).

Alcuni dei nomi più conosciuti di tekno compositori sono Crystal Distortion, 69db, FKY, Jack Acid, Spukkin Faces

Les Boucles Etranges, Yale, Ixy, Psychospores, Curley e Sensory Overload. L’etiketta discografica Network 23 creata dai membri della Spiral Tribe che nella tekno e nella sua cultura è sicuramente la una delle crew più importanti.

Spiral Tribe è il nome di una crew molto attivairal Tribe divenne incredibilmente influente. Altre etikette includevano Hokus Pokus,Passe Muraille, Perce Oreille e Foxtanz.

La natura underground del movimento fa si che gli artisti non siano alla ricerca della fama o del successo finanziario, è uso nascondersi dietro diversi pseudonimi e cambiare spesso etiketta discografica. La Filosofia delle tribe e delle crew non è (di solito) la logica di profitto (nei limiti della sopravvivenza)  ma la potenza di un messaggio libertario.

Come si accennava la crew che più pesa nella storia della tekno è la Spiral tribe.

formatisi nella prima metà degli anni ’90 Il collettivo del west London viaggerà per tutta Europa e in nord America. La crew avrà una fortissima influenza sull’emergente subcultura tekno, i suoi membri diffonderanno le proprie spore musicali attraverso l’etiketta Network 23. Tra il 1990 e il 1992, la Spitral Tribe organizzò molti party, rave e festivals in spazi aperti e chiusi, di queste la maggior parte nel sud dell’Inghilterra. La più grande e più famosa fu il festival di Castlemorton Common nel Maggio ’92.

13 membri della tribe furono arrestati subito dopo il festival. Il processo divenne uno dei più lunghi e costosi nella storia giuridica britannica, durato 4 mesi (basterebbe qualsiasi processo italiano per battere il record!!) costò “ai contribuenti” 4 milioni di sterline.

Castlemorton probabilmente pose le basi per il Criminal Justice Act del 1994 che introdusse forti restristioni e pesanti multe per quelli che venivano definiti “comportamenti antisociali” (osteggiata infatti da una rete di sound system e dai gruppi difensori delle libertà civili) nell’Inghilterra conservatrice e repressiva.

I Party della Spyral Tribe

Date

Location Comments
October 1990 The school house, north west London. First real party organised by Spiral Tribe
July 1991 Longstock The displaced Stonehenge Summer Solstice free festival
July 6-7 mirage winchester devils punch bowl free party all weekend long no problems from the police
July 1991 Bala, Wales
9-12 August 1991 Liphook, Surrey Torpedo Town smiling policemen everywhere no trouble at all
August 1991 Chelmsford The entire crew got arrested, then released without charge. They moved to another location, where they again got shut down
August 1991 The Cisbury Ring festival, held on a picnic area near Arundel Castle Two rival gangs from winchester and southampton attacked each other and a car was set ablaze. There were also two related stabbings.
August Bank holiday 1991 The White Goddess festival for 2 weeks on Bodmin Moor, Cornwall They they combined their sound system with Circus Normal (to achieve a sound system of over 25,000 watts RMS) receiving complaints from over 14 miles away. Despite police pressure they partied on until all of the partygoers went home. The event was attended along with a number of other sound systems including Circus Warp and DIY.
September 1991 The Arches, Deptford
October 1991 North west London The green house party
October 1991 Kent The Village Idiots festival
November 1991 Brewery Road
Christmas and New Year’s Eve 1991 The Camden Round House, North London. The power was stolen from a light socket owned by British Rail at the back of the building and the system went off at 6:30 in the morning when they turned the lights off. Someone then found an alternative power source.
January 1992 Blackwall tunnel
February 1992 York Road, King’s Cross
February 1992 Numbers Farm, Kings Langley, Hertfordshire.
March 1992 Tubney woods Done with the Bedlam sound system
March 1992 Swindon
April 1992 Chobham Common
April 30 – March 3 1992 Lechlade 15,000 people
May 1992 Castlemorton Common Festival
June 4 1992 Canada Square, next to Canary Wharf, London. About 1,000 people manage to dance for a little over an hour before 300 police seal off roads and move in to make arrests.
August 1992 The Cisbury Ring festival The police allowed it to go on over three different sites. The system was supplied by Big Life Records, it also got split up, and at the end of the parties it was misplaced by a number of different tribe members to re-surface in Europe and around London.

Nel Marzo del ’93, dopo essere stati assolti da tutte le accuse relative a Castlemorton, la Tribe si muove verso l’Europa, facendo feste in città come Rotterdam, Parigi e Berlino. Negli anni che seguorino il collettivo organizzò party e Teknival in tutta Europa, quindi iniziò lentamente a disperdersi: molti membri presero residenza in Germania e Olanda continuando la loro attività di artisti o fondando altre etikette discografiche. Molti membri aderiscono individualmente ad altri sound system, organizzano eventi e seguono le loro strade.

Dall’estate del 1994 molti Free Party furono organizzati dai membri della Spiral Tribe in tutta europa. Quando le feste erano “grosse” con un invito a partecipare a tutti i sound system e a tutti gli artisti, iniziarono ad essere chiamati TEKNIVAL.

I primi furono:

*Montpellier, France. May 1, 1993.

*Paris, France. June 19, 1993.

*Berlin, German. June 26, 1993.

*Berlin, Germany. December 31, 1993 at the Tachelessquat.

*Hostomice, Czech Republic. July 28, 1994. First year of festival later known as CzechTek.

*Vienna, Austria. August 27, 1994.

*Vienna, Austria. December 31, 1994.

*CzechTek, Czech Republic. July 26, 1995.

*Rome, Italy. December 31, 1995.

*Milan, Italy. May 11, 1996.

*CzechTek, Czech Republic. July 26, 1996.

*Vienna, Austria. September 14, 1996.

*Prague, Czech Republic. November 30, 1996 at the Cibulka squat.

*Vienna, Austria. April 11, 1998.


Tekno o Tekno music o Free Tekno è la musica Techno (nei suoi vari ambiti e derivazioni, tutt’ora in evoluzione continua) suonata nei party e rave illegali, ad entrata gratuita. I due termini sono spesso sovrapposti ed usati come sinonimo. La differenza terminologica è piuttosto funzionale ad operare una distinzione tra musica mainstream (Techno) eseguita in locali privati con ingresso a pagamento, ed underground(Tekno), la cui pubblicazione e distribuzione dei dischi, fatta di autoproduzioni e distribuzioni indipendenti. La tekno si contrappone all’approccio più commerciale, se non major, della Techno music. La distinzione non è formale perché indicativa di due diversi ambienti sociali, rave e discoteche, oltre che di due diversi stili musicali. Questa musica è caratterizzata per lo più da suoni “campionizzati” ovvero un suono qualsiasi (es. uno schiocco di dita) sintetizzato su una scala ritmica che va da c0 a c9 (le varie tonalità). Ovviamente questi suoni vengono ordinati in modo da formare una vera e propria melodia accompagnata dalla batteria.

In senso lato tekno è anche il nome di una subcultura con feste, produzioni musicali, design, pittura, mostre e manifestazioni. Il consumo di stupefacenti, principalmente psichedelici, empatogeni e stimolanti (mdma, lsd, ketamina, speed) è comune (droghe pesanti come l’eroina sono generalmente combattute o almeno disprezzate da questa cultura). Dietro un suono vi è un movimento che pulsa al ritmo di 180/200 bpm. La Tekno parte dai 150 sino arrivare ai 200 BPM kAsSa BaSsO mantenuta in ripetizione con loop drum n bass jungle tribal con varie pause vocali. SOTTOGENERI: ACID TEKNO:Kernel PaniK… TriBE TEKNO:Keja,Riko,asystematik HARDTEK,FRENCHCORE:iL piu seguito con un ifinita di artisti come:Maissouille,Billx,keja, k-plan,guigoo,msd,osmik,FKY,Floxytek,Harry potard,Datek,Mog ecc.

materiale tratto da wikipedia


Rave history

I rave party o rave (anche free party) sono manifestazioni musicali molto spesso illegali organizzate in tutto il mondo all’interno di aree industriali abbandonate o in spazi aperti, dalla durata di una notte o anche di alcuni giorni (in questo caso vengono solitamente definiti teknival e sono caratterizzati dalla presenza di piu sound system). Il termine proviene dalla parola inglese rave che letteralmente significa “delirio”, ma in senso piu ampio indica la voglia comune di svincolarsi da regole e convenzioni socialmente imposte, la ricerca di una libertà totale fisica e mentale che si esprime attraverso il ballo e anche attraverso il consumo di droghe. Sarebbe quindi più preciso definirli free party, in quanto il termine free non si riferisce soltanto al fatto che l’accesso a queste manifestazioni è gratuito, ma soprattutto al principio di totale libertà rispetto a qualunque regola o convenzione.

Storia

La nascita dei rave risale alla fine degli anni ottanta, in un clima di generale contestazione politica, in un momento in cui negli Stati Uniti come in Europa si formano controculture tese a denunciare problemi politici, difficoltà economiche e disagi sociali.

I primi rave trovano vita nelle fabbriche abbandonate delle metropoli statunitensi, più precisamente nelle fabbriche di Detroit, per poi espandersi in Gran Bretagna e nel resto dell’Europa. Con la momentanea invasione di un’area industriale ormai in disuso (in inglese TAZ, ovvero Temporary Autonomous Zone/Leggi Hakim Bey te lo consiglia tekno surf/) si vuole stigmatizzare la condizione sociale di migliaia di operai disoccupati e celebrare la liberazione dell’uomo dalla catena del lavoro; per un’intera notte quel luogo riprenderà vita e le macchine fino ad allora produttrici di merci saranno teatro di una nuova, forte espressione musicale che si esprime in un suono senza strumenti né spartiti, ma scandito da suoni elettronici e casse ritmiche. Anche nella scelta dei suoni, che vengono campionati e poi mixati con il computer, si ritrova l’imprescindibile legame che il rave ha con la metropoli, nella quale nasce e si sviluppa; si tratta spesso di suoni provenienti dalla realtà urbana, sirene, antifurti, suoni di macchinari industriali. La musica techno è segnata fin dalla sua nascita dalla marginalità rispetto alla società, sviluppandosi fra le minoranze, nei club di Houston e Chicago frequentati per lo più da omosessuali e afroamericani.

Dagli Stati Uniti il fenomeno dei rave si diffonde in Europa e soprattutto in Gran Bretagna, dove l’influsso della cultura psichedelica figlia degli anni settanta da vita a un nuovo genere musicale, l’acid house, che segnerà l’inizio dell’associazione tra i rave e il consumo di droghe e soprattutto la nascita del rave illegale. Negli USA infatti, i rave rimangono nei club; è in Gran Bretagna che il consumo di droghe determina la repressione governativa e la chiusura dei club, portando migliaia di persone a proseguire la loro festa fuori dalle città, organizzando feste illegali.

Castlemorton e il Criminal Justice Act

Nel 1992, durante il festival di Castlemorton avvenuto sulle colline del Worcestershire, le forze dell’ordine fecero irruzione arrestando 13 membri degli Spiral Tribe, accusati di disturbo dell’ordine pubblico premeditato.

Il Governo inglese vara nel 1994 il Criminal Justice Act, una serie di disposizioni legislative che impongono il divieto di riunirsi senza autorizzazione in più di dieci persone all’interno di uno spazio pubblico. Il rave è dichiarato illegale e per “rave” si intende una riunione notturna con più di cento persone in uno spazio aperto caratterizzato da musica (anche se il luogo è privato e la festa è organizzata con la partecipazione del proprietario). Per musica si intendono “suoni caratterizzati dall’emissione di una successione di battute continue”. Vi è la possibilità di sequestro di tutti gli automezzi e delle attrezzature tecniche e non allontanarsi dal rave o dal festival, dopo l’intervento della polizia, è considerato reato/vedi sopra/.

Reclaim the streets

Nel 1996, in risposta al Criminal Justice Act, si sviluppa un’azione di protesta a livello globale racchiusa nello slogan “Reclaim the streets”, che consiste nell’occupazione di spazi metropolitani, azioni di disturbo del traffico urbano attuate in bicicletta (Critical Mass) e nell’organizzazione di street party, una nuova forma di corteo danzante caratterizzato dalla presenza di migliaia di persone che ballano seguendo i carri sui quali sono montati i sound system. A Londra, lo slogan Reclaim the streets si avvale di diversi connotati sociali, politici ed economici; esso infatti abbraccia la protesta ecologista contro la speculazione stradale, la stigmatizzazione dell’auto come simbolo del vivere urbano, la reazione alla repressione poliziesca nei confronti dei rave.

Rave legali

Da queste parate musicali improvvisate discendono le attuali manifestazioni realizzate in tutta Europa, note sotto il nome di Street Parade. Ma col passare del tempo questi eventi musicali hanno perso il loro valore di protesta e sono oggi manifestazioni legali, con tanto di sponsor come le ferrovie in Svizzera o le multinazionali delle bevande in Germania, dove si riuniscono ogni anno migliaia di persone dando vita a colorate parate danzanti. Fra le principali rave parade a livello mondiale, la storica Love Parade di Berlino, la Street Parade di Zurigo e la Street Rave Parade di Bologna. Quest’ultima, a differenza delle parate di Berlino e Zurigo è più impuntata ad essere un unione tra festa e manifestazione con contenuti politici; non è molto conosciuta a livello internazionale e i suoi frequentatori sono per la maggioranza italiani.

Pur essendo eventi autorizzati dalle autorità governative, i rave autorizzati sono oggetti di critiche e polemiche.

Ad esempio, la decima edizione della Street Parade di Bologna ha contrapposto il sindaco Sergio Cofferati e gli organizzatori della manifestazione, il centro sociale Livello57. Prevista per il 25 giugno 2006, la Street si è infine svolta il 1 luglio dopo aver sollevato numerose polemiche circa la sua organizzazione. Il sindaco di Bologna, le forze dell’ordine e il Comune ne hanno osteggiato il carattere itinerante a causa dei danni riportati dalla città nelle edizioni precedenti e dell’ostentata vendita e consumo di stupefacenti tra i partecipanti. Per questo la sua proposta è stata quella di organizzare la Street all’arena Parco Nord o al centro Agroalimentare, nella periferia della città. Dopo questo braccio di ferro si è infine giunti ad un accordo e la manifestazione si è svolta mantenendo il suo carattere itinerante ma è stato limitato il numero di diffusori sonori presenti ed è stato accorciato il percorso autorizzato ad un solo km, contro i 7,5 degli anni passati. Alla fine però i ravers hanno deviato il corso della street parade e hanno percorso una strada più lunga passando per le strade non predisposte, creando disagi agli automobilisti della città.

I rave oggi

In alcuni paesi europei come la Francia, l’Olanda, la Svizzera, il Belgio e la Germania le autorità governative hanno cercato di arginare e rendere controllabile il fenomeno rendendo queste manifestazioni legali, ma ciononostante ancora oggi continuano ad essere organizzati party illegali in tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi anni da fenomeno di controcultura underground i rave si sono lentamente trasformati in un fenomeno diffuso e in una realtà per molti giovani appartenenti a diverse classi sociali e la progressiva manovra di mediatizzazione attuata dai governi ne ha determinato la morte, poiché ha svuotato queste manifestazioni del loro significato originario. Secondo alcuni, oggi i rave rischiano di divenire nell’immaginario collettivo poco più che enormi “supermercati della droga” e gli ideali di collettività, unità e libertà si starebbero lentamente perdendo.

Francia

Nel 2001 in Francia è stato varato un decreto legge (legge Mariani) che vieta l’organizzazione di rave senza l’autorizzazione dei prefetti locali, non consente il raduno di oltre 250 persone e prevede in caso contrario il sequestro dell’impianto e conseguenze penali per gli organizzatori. La norma prevede anche il dispiegamento di agenti o, nei casi giudicati pericolosi per la pubblica sicurezza, il divieto di adunarsi. Il decreto Mariani ha avuto la sua prima applicazione nella serata del 9 agosto 2001, quando 120 poliziotti hanno interrotto un rave party nella campagna di Bourg-Saint-Andeol, nell’Ardeche (sud della Francia), sequestrando l’impianto stereofonico e disperdendo 700 persone.

Italia

Nel 2008, dopo un caso eclatante di una ragazzina morta dopo una festa per infarto l’attenzione dei media si è concentrata sui rave riconducendoli senza appello a raduni infernali,  alla pressione esercitata dall’opinione pubblica (ovviamente in realtà dai giornalisti e da chi cavalca la sempre presente onda del proibizionismo) la polizia ha risposto intervenendo con sequestri massicci e sgomberi immancabili (a parte sporadici casi), di conseguenza la “scena” si è spostata al “coperto” imboccando la strada, come è già avvenuto in altri paesi d’europa, degli spazi autogestiti o dei locali.

anche se……..

cmq qualcuno in segreto riesce a fare il party con un semplice passa parola e in alcune parti d’Italia, dove i party fanno meno rumore, le feste sono ancora tranquille perchè difficili da trovare!

la Tekno non si arresta!


materiale tratto da wikipedia

FREE TEKNO

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18 Risposte to “Tekno hi-Story (storia della tekno)”

  1. Le feste sono e spero che rimangano, riunioni di fratellanza e uguaglianza tra individui per dimostrare che l’unione fa la forza, non obbligatoriamente ricorrendo alla violenza ma ben si all’ “amicizia” più o meno profonda!!! w 4ever Spiral Tribe, MeKèTeK, e tuuti quelli che lo fanno con il cuore e l’ anima… e il cervello in tutti i sensi, dunken, tank u, grazie&&&&&&&&&&&

  2. KiaMaLa teKno KiaMaLa HaRdCoRe KiaMaLa FrEnChCoRe KiaMaLa InDuStRiAl KiaMaLa HaRdTek… iN oGnI cAs0 w La MuSiKa BuM Bum BuM Ke ViAggIa SoPrA i 160bpm w La Dxxxx w Le PuNkEtToNe w Le FeStE e W l’Am0Re Ke Mai FaRà SmEttErE dI bAttErE i NoStRi Cu0rI, CoMe, Le CaSsE n0n CeSSeRaNn0 mAi Di FaRe BUM BUM BUM!!!

  3. dennuzzo Says:

    Ma guardiamoci in faccia…oggi chi va ad una rave…va x spaccarsi con la droga..io vado x divertirmi, staccare la spina, far casino…ma nn per andare li..prendere un grammo di qks sostanza è tirarmelo fino a svenire!!k skifo!!l’animo della festa è morto!!é poi in iun’italia che sta man mano dando la mano all’eroina..tutti eroinomani!!che skifo!!

  4. FIGHT FOR YOUR RIGHT TO PARTY!!!

  5. FREE PARTY = NO BUSINESS..
    TEKNO IS A WEAPON..
    KEEP YOU CONNECTED..

    WEB http://www.freeundergroundtekno.org
    RADIO http://www.freeundergroundtekno.org/radio/
    TV http://www.freeundergroundtekno.org/tv/
    FEED http://www.freeundergroundtekno.org/feed/
    UPLOAD p2p.freeundergroundtekno.org/upload/

  6. ciao io il primo tekno che sono andato era a Venezia.. (per un po’ ho pensato che il primo rave italiano fosse stata a Venezia..)non ricordo bene in che anno comunuque era il 1991 o il 1992(molto piu’ probabile!) o forse il 1993.. e’ stato grandissimo molte tribe francesi.. in quel periodo a venezia ne facevano a manetta c’era anche una casa occupata con molti tekno…

    tekno surf: e poi?…. come continua la storia!?….

  7. Bhe adesso o poco tempo comunque scrivero’ sicuramente qualcosa…
    comunque fini’ male per la casa sgomberarono di brutto … pero’ la storia e’ molto lunga perche’ praticamente ci fu anche un altra occupazione quasi fissa lnella mitica via Azoto… che poi divenne ancher un Centro sociale (la carosseria) ma prima di diventare appunto questo Centro sociale Carrosseria ci furono molti molti moltissimi tekno tutti antecedenti al 1995…
    strano che nessuno di questiu vecchi Babbioni non abbiano scritto un tubo in giro..io in questa casa occupata ci sono andato un giorno(in quella che dicevo dei teknopunkettoni che era adibita come abitazione..) era il giorno dopo delll’ Ultimo Beach Bum(un concertone punk famosissimo all’ epoca.. che portava miriade di tekno non so percje’ forse perche’ ci stavano i Prodigy.. o forse solo perche’ Jesolo in quei Giorni diveniva come PistoiA quando c’e il pistoia Blues
    minchia non sono bravo a scrivere finisco qui per adersso

    PS:assi volevo dire che molti secondo me sono morti perche’ in quell unico giorno mi sono beccato un tizio che era in Overdose.. e Mamma mia che brutta storia e non era quello preso Peggio..Spero di Sbagliarmi..
    comunque molti saranno ancora attivissimi ne sono certo e che nonb m’intendo di DJ..Vado escusivamentye a Facce…
    Ciaooooo e grazie dello spazio(scusa del casino/chaos/Errori…

  8. SECONDO ME “dennuzzo” HA RAGIONE IN TODO,ORAMAI I RAVE NON SONO PIU’ QUELLI DI UNA VOLTA,ALMENO QUI IN ITALIA,PER ANDARE AD UN VERO FESTONE TOCCA USCIRE FUORI DALL’ITALIA.I RAVE E I RAVER DI OGGI SONO CAMBIATI,NON C’E’ PIU’ RISPETTO.ALLE FESTE VEDI TROIE TUMEFATTE CHE ZOMPANO DA UN CAZZO A UN ALTRO,PER UNA RIGA;FASCI DI MERDA E TUTT’ALTRA GENTE CHE NON CI AZZECCA UNA MAZZA CON IL CONCETTO DI RAVE E LA SUA FILOSOFIA.LE FESTE UNA VOLTA SERVIVANO AD UNIRE LA GENTE,ORA LA DIVIDE.VEDI SOTTO CASSA TUTTE FACCIE DA CAZZO IMBRUTTITE PERSE,COME SE FOSSE UNA GARA A CHI E’ PIU’ FIGO O PIU’ FIGA.SE NON VESTI IN UNA DETERMINATA MANIERA,SE NON HAI I DREAD O 3000 PIERCING,SE NON HAI IL CANE,SE NON HAI IL CAMPER E VIA DICENDO….. 6 FUORI DAL CORO,NON TI SI CAGA + NESSUNO.ECCO PERCHE’ IO PREFERISCO VIAGGIARE ALL’ESTERO E PIUTTOSTO CHE ANDARE TUTTI I FINE SETTIMANA A QUESTE “FESTICCIOLE” DEL CAZZO,PREFERISCO ANDARE A I FESTONI,QUELLI VERI CON LA “F” MAIUSCOLA ALL’ESTERO 4 O 5 VOLTE ALL’ANNO;IN + OLTRE LA FESTA VIAGGIO PURE,CONOSCO POSTI E PERSONE NUOVE E MI DIVERTO UN CASINO.(IO PARLO PER ME PERCHE’ COSI’ LA PENSO;E’ UN MIO PARERE PERSONALE,OGNUNO E’ LIBERO DI CREDERE IN CIO’ CHE VUOLE)
    -“PEOPLE MAKE THE PARTY NOBODY ELSE CAN’T STOPPIT”-
    -jonkye23-

  9. Beh…Ho vissuto l’epoca d’oro delle feste..negli anni ’90..fino all epoca della Fintek a Roma si poteva ancora parlare di un movimento, ma ormai (ogni tanto mi rifaccio una festa) mi pare tutto finito…Eravamo una famiglia, punks, squatter inglesi, travelers…Oggi vedo solo ragazzetti vestiti tutti uguali, che parlano tutti uguali, ecc ecc….L’omologazione è servita—i Free Parties sono finiti.Grazie

  10. Rave Is Not A CriMe.ReSpeCT The UNdErGrOUNd TEkNO MOveMEnT AnD SupPoRt FrEE PaRTIEs.
    ACAB
    fuck party mafia
    fuck party buisness
    fuck heroin
    fuck goa
    and support system crash!!

  11. underground_tekno_movement Says:

    e nun ce venite a e feste…

  12. beh regz magari avete anke ragione… io sn giovane e le feste me le faccio da poki anni.. posso dire k c’è tanto di marcio, sciacalli, gente che nn s sa sballare e collassa non per errore ma perchè sn talmente bruciati che se le cercano.. poi c è gente che se stai morendo se ne fotte e ti calpesta ma nn tutto è da buttare… cè ancora anche se in maniera abbastanza irrisoria uno spirito di fratellanza, un amore comune che trova espressione grazie all’annullamento dei freni inibitori imposti dal sistema e grazie all uso d sostanze.. siamo nuove generazioni e anche noi commettiamo i nostri sbagli ma nulla è perduto…… la merda c’è, c’ è sempre stata be c sarà sempre ma nn isperate… l amore e l amicizia nn soccomberanno mai totalmente.. anke se ad un party d 10000 persone c fosse un solo gesto d’affetto per me sarebbe abbastanza… bella regaz!!!!

  13. keep it simple… U.S.A. il cervello…goani al rogo

  14. headsquatter Says:

    Un punto importante del cambiamento delle feste, è l’omologazione avete detto bene, un tempo la TEKNO era una cosa nuova e venivamo tutti da altre correnti, cosicchè abbiamo visto tante cose diverse concentrate in quelle feste, ora le nuove generazioni si trovano lo spiantino servito, e forse si scordano che punk e Tekno significa uscire dai canoni e creare qualcosa di nuovo. Ma verrà una nuova onda…
    Nel frattempo ecco i consigli della nonna:
    Non esagerate con le droghe! che poi nel tempo si fanno sentire i danni!
    Andate alle feste anche da lucidi ogni tanto!
    o comunque cambiate, una volta fumi una volta bevi, una volta etc, variare è meglio che curare ed evita le assuefazioni!
    Bevete acqua! e portatevi via la mondezza!
    Usa la tua testa non seguire il branco, ogni persona ha necessità diverse!
    e poi l’immancabile frase degli anni 70:
    Non sposatevi entro le 24 ore dall’ultima dose di mdma

  15. mas fiesta sin mal rollo se vogliono cazzo ke lo prendono mas se vogliono droga uguale ke la prendono sa tutti fanno bisnes cazzi loro siamo lo zimbello de l’europa state sicuri cazzo quando le feste erano qua le migliori ora tutti dj ke vos jodan el culo hijo de *****

  16. feste feste e ancora feste! amore sesso musica ! libertà, di scelta di parola ! x me la tek è tutto questo! e molto altro ancora!

  17. tekno è libertà!!!!!!!!!

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